lunedì 28 giugno 2010

Acqua...

4 matrimoni e 1 funerale

Care streghe vicine e lontane,
indaffarate con pozioni magiche, libri di incantesimi
e animali più o meno parlanti;
cari affini lettori di queste pagine virtuali,
se vi assale il tedio questo sabato sera
e vi va di fare una gitarella fuori Torino, in quel di Volvera (piazza Murialdo),
a partir dalle 21 ci troverete una compagnia assortita e allegra,
che metterà in scena gioie e dolori
delle vite matrimoniali dall'inizio della storia del teatro, a' giorni nostri.
Vostra, umilmente,
Fior di Roccia



domenica 27 giugno 2010

Il potere di scegliere


Vegetariani,
vegani
e non,
già sapete,
lo so
...
io sono
sempre qui
a rompervi le balle


...ma io lo posto lo stesso....

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venerdì 25 giugno 2010

Non ho tempo


Stamattina mi stiracchio in cucina
...
Accendo la radio
e litigo con la moka
...

penso
al tempo che non ho
...
eh sì di cose ne succedono
e ci illudiamo di inventarle noi
...

qualcuno vede ancora negli occhi miei
quel che gli specchi non rifletton più

...

si spezza la collana,
le idee van giù
stan rotolando un po' di qua e di là;
e tutti a dirmi come raccoglierle,
non c'è nessuno qui che non lo sa;

...

la risposta nel vento dov'è?
dov'è?
Sarà la stessa per ognuno di noi?

Oh non ho tempo di scriverti,
ma un giorno o l'altro mi rincontrerai:
ci appoggeremo sui gomiti
quando il sole viene giù,
e mi accadrà di sorridere,
come non speravo più

...





domenica 20 giugno 2010

Il diritto di amare


Stando a sentire i media,
tutto bene.
Il Pride è stato un successone,
un'inattesa sobrietà si è riversata per le strade,
e il giorno dopo se ne parla quasi come un lieto evento
digerito bene
un pò da tutti.

Io però mi chiedo,
ma si può che quando vado a slegare
la bicicletta tutta
aggonghindata,
aggonngheghidringata,
aggogendringhindata
per il Pride,
con slogan vari
ci trovi dentro al cestino
la boccetta dell'acqua santa???

Ma si può che
quando entro nel cortile di casa,
il vicino canuto mi guardi dall'alto della sua eterosessualità
esibita all'anulare
e con evidente ostilità mi chieda:
(immaginate una bocca impastata di cadenza piemontese)
"Bella la borsa...ma ma la mamma
è davvero felice che sei GAY???"
Gay pronunciato proprio così
GAI!!!!
Al che rispondo:
"Certo!!!
c'è forse qualche ragione
per cui non dovrebbe esserlo??"
E si eclissa nel suo garage
guardandomi come un'appestatata.

Ma io non so...
e il diritto di amare
chi mi pare???





perchè:
Vogliamo affermare una volta di più la libertà di decidere di noi stesse
Vogliamo salvaguardare le leggi che abbiamo conquistato
Vogliamo poter scegliere liberamente e consapevolmente
Vogliamo non solo poter scegliere se essere madri oppure no,
ma anche esprimere liberamente la nostra sessualità
e il nostro orientamento sessuale.
Insieme a tante e tanti affermiamo
in questo modo una cultura dei diritti che ci rende, tutte e tutti,
concretamente libere/i.




venerdì 18 giugno 2010

Cicli


Ogni cosa alla sua stagione.
Mentre alcune cose crescono, altre devono diminuire.
Come la decomposizione delle foglie cadute l'anno scorso fornisce sostanze nutritive per la nuova crescita di questa primavera,
così certe istituzioni devono essere lasciate al loro declino e decadimento,
di modo che il loro capitale e i loro talenti umani possano essere liberati
e riciclati per creare nuove organizzazioni.

giovedì 17 giugno 2010

facciamo acqua da tutte le parti...

Carta Europea dell'Acqua

(promulgata a Strasburgo il 6 Maggio 1968 dal Consiglio d'Europa)



1) Non c'è vita senza acqua. L'acqua è un bene prezioso, indispensabile, a tutte le attività umane.

2) Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. E' indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle.

3) Alterare la qualità dell'acqua significa nuocere alla vita dell'uomo e degli altri esseri viventi che da lui dipendono.

4) La qualità dell'acqua deve essere tale da soddisfare tutte le esigenze delle utilizzazioni previste, ma deve sopratutto soddisfare le esigenze della salute pubblica.

5) Quando l'acqua, dopo essere stata utilizzata, è restituita, al suo ambiente naturale, essa non deve compromettere i possibili usi, tanto pubblici che privati che in questo ambiente potranno essere fatti.

6) La conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche.

7) Le risorse idriche devono formare oggetto di inventario.

8) La buona gestione dell'acqua deve formare oggetto di un piano stabilito dalle autorità competenti.

9) La salvaguardia dell'acqua implica uno sforzo importante di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di informazione pubblica.

10) L'acqua è un patrimonio comune, il cui valore deve essere riconosciuto da tutti.

11) La gestione delle risorse idriche dovrebbe essere inquadrata nel bacino naturale piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche.

12) L'acqua non ha frontiere. Essa ha una risorsa comune, che necessita di una cooperazione internazionale.



Morte delle anime è diventare acqua, morte dell'acqua diventare terra: ed è dalla terra che si fa l'acqua, dall'acqua l'anima."

Eraclito

mercoledì 16 giugno 2010

=)

siringhe



Se non pensi di essere tossicodipendente,
non credi di avere un problema e per questo non cerchi di farti curare.
Se è così, in ospedale non ci vai; neppure per cercare le siringhe.
Con tutte le farmacie aperte che ci sono...

ps: anche se parrebbe il contrario, non mi drogo.

domenica 13 giugno 2010









Bele tose,
le spiantate "piantiamole"





nelle persone della
Nana Rossa,
L'amara Mora e
La Bionda non filtrata
vi invitano a due imperdibili appuntamenti:
(Le coincidenze non esistono per cui sappiate che
non è puramente casuale ma per ricordarlo meglio!!!)



il 17
a partire dalle ore 17
si va a raccogliere
i prosperosi frutti e ortaggi
del magnifico orto arca del
Pav



(Parco d'arte vivente, via Giordano Bruno 31)
sul quale abbiamo già messo radici da un pò...

...e ad oggi
a parte ravanelli e fragole
diciamo non essere di manica larga,
ma di sicuro
di succulente e prelibate varietà...

Potrete inoltre aiutarci a mietere il trifoglio
cogliere l'aglio
e perchè no anche l'occasione di una luculliana cenetta
a casa Fattanza o Imladris
col primo raccolto dell'anno!!!




Il 18 invece,
a partire dalle 18
in previsione del
Diritti Pride


i nostri cervellini si sono ingegnati
a escogitare una serie di trovate
a cavallo di una bicicletta
e imbastardite
con un guerriglia gardening in progresssssss....

Per cui donzelle care,
portetevi tutti i reggiseni
(er reggipuppe)
che non mettete più
Raccatate qualche piantina,
i semi ve li diamo noi,
e la gamba ce la presta Bernie.
(eheheheheh)
Servono poi manici di scopa
ma niente pomi di ottone
(nè tanto meno quella buon anima di Angela Lansbury)

i collant che non portate più,
per le più porcelle
la giarrettiera o le autoreggenti pizzate
che tenete da sempre nel cassetto della biancheria
per il momento buono
e donateli alla causa!
Servirebbero ancora:
Tenaglie
fil di ferro
scotch
la vostra inseparabile bicicletta
colori a tempera
e pennelli
rastrelli, palette, secchielli
(anche di quelli da mare, non so, rubateli al cuginetto!)
Tutte le cose verdi che trovate
e degli aquiloni....
Al resto poi ci pensiamo
al laboratorio di autocostruzione

Un strucon


lunedì 7 giugno 2010



Non sono al tuo fianco

.


Io sono il tuo fianco

.



Erri De Luca



matita rossa e carboncino

Bruciacchiato e ruvido il carboncino,
liscia e lucida la matita.
Eppure, al tratto,
il carboncino rivelava una docilità sorprendente,
pronto a scivolare e sfumarsi sulla carta
al tocco leggero delle dita.
La matita,
reduce dalla correzione
di qualche compito scolastico,
era rigida. Un tratto pesante,
netto e inequivocabile.
Guai a sbagliare!
Neppure la magica gomma pane,
avrebbe potuto far qualcosa...
Due strumenti, nello stesso portapenne.
E un foglio bianco.

sabato 5 giugno 2010

Voci



Per voi bambine belle della via
La Resistenza in Italia, in Europa, nel mondo (1943-1945)

Per voi bambine belle della via
per voi future spose di domani
per voi che siete tutta poesia
e sorridete a tutti i partigiani
per voi le canzoni canteremo
e dalla schiavitù vi leveremo.
[...]
Quando l'Italia sarà liberata
e gli squadristi non esisteranno
la schiavitù sarà dimenticata
e ognun al suo lavoro torneranno
e ringraziar dovranno sempre quelli
che un giorno si chiamarono i ribelli.

Ohé partigiani...