martedì 19 marzo 2013

Non ho più tempo per essere mia

 
"Le nostre vite sono ormai governate da una condizione di precarietà lavorativa e, di conseguenza, esistenziale che ci opprime. Il tempo libero non è più un qualcosa di collocabile in modo definito all’interno della giornata o della settimana. Il tempo libero stesso è precario, un qualcosa da sfruttare se e quando c’è. E’ culturalmente svalutato, considerato tempo perso, tempo sottratto a quella che sembra debba essere la ragione di vita di tutti e tutte: il lavoro (o la sua ricerca). Il tempo libero è un privilegio, non un diritto della persona, bensì una fortuna di pochi. Il tempo libero è il rimasuglio all’interno del quale puoi dedicarti finalmente a te stessa e a ciò che ti interessa.
E, purtroppo per noi, il tempo della politica si colloca in questo piccolo contenitore."
 
 
 
https://mujeres-libres-bologna.noblogs.org/post/2013/03/17/non-ho-piu-tempo-per-essere-mia-alcune-riflessioni-a-lato-di-questo-8-marzo/ 
 
 
 

venerdì 4 gennaio 2013

Ricordati sempre di chiedere: ma il pavimento c'è?


Morale della favola:
Gli unici limiti che rimangono insuperati sono quelli che di per se stessa una persona si pone e sceglie di non superare, difendendo la posizione allo stremo*.

note:
"Difendere la posizione allo stremo" sin."spara a bruciapelo su chiunque dica: <<ma no, aspettiamo di vedere cosa ci dice l'asl!>> e infierisci sul cadavere**".

note alle note
**per l'approfondimento sul concetto "infierisci sul cadavere" rimandiamo ai seguenti siti:
http://www.goticomania.it/vampiri/eliminare-un-vampiro.html
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Manuali:Organizzare_un_funerale
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Manuali:Realizzare_un%27opera_d%27arte_astratta
http://it.wikipedia.org/wiki/Cannibalismo
http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas


domenica 7 ottobre 2012




"Ho faticato molto
per conquistare il tuo cuore,
solo per
dormire in lui.
 
Io sono colei
che ti ha trattenuto per un bottone
e ha legato il suo destino…
con un sorriso". 


Maram al-Masri


Educarli subito: disadattati e sognatori

Space, 
the final frontier. 
These are the voyages of the Starship Enterprise. 
Its five-year mission: to explore strange new worlds, 
to seek out new life and new civilizations, 
to boldly go where no man has gone before.
 

mercoledì 3 ottobre 2012



Eh sì, sentivo il complotto chiudersi intorno a me
sarei stato stritolato da un meccanismo omicida
otto ore di lavoro al giorno
tre settimane di ferie l'anno
Avrei venduto l'unica cosa
che mi era rimasta di mio oltre al culo
Il TEMPO



domenica 2 settembre 2012

Ragione e amore



Splendida ragione, demonio chiaro
del grappolo assoluto, del retto mezzogiorno,
siam qui alfine, senza solitudine e soli,
lungi dal delirio delle città selvagge.

Quando la linea pura circonda la sua colomba
e il fuoco decora la pace col suo alimento
tu e io erigiamo questo celeste risultato.
Ragione e amore vivono nudi in questa casa.

Sogni furiosi, fiumi di amara certezza,
decisioni più dure del sonno di un martello
caddero nella duplice coppa degli amanti.

Finché nella bilancia s'elevaron, gemelli,
la ragione e l'amore come due ali.
Così si costruì la trasparenza.


Neruda


lunedì 20 agosto 2012

Il liberismo ha i giorni contati



E' difficile resistere al Mercato, amore mio
Di conseguenza andiamo in cerca
di rivoluzioni e vena artistica
Per questo le avanguardie erano ok,
almeno fino al '66
Ma ormai la fine va da sé
E' inevitabile
Anna pensa di soccombere al Mercato
Non lo sa perché si è laureata
Anni fa credeva nella lotta,
adesso sta paralizzata in strada
Finge di essere morta
Scrive con lo spray sui muri
che la catastrofe è inevitabile

Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Legge la Fine nei saccchi dei cinesi
Nei giorni spesi al centro commerciale
Nel sesso orale, nel suo non eccitarla più
Vede la Fine in me che vendo dischi
in questo modo orrendo
Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà

E' difficile resistere al Mercato, Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile
che sa d'essere morto e sogna l'Africa.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe

Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
Nel tizio stanco
Nella sua borsa di Dior
Muore il Mercato per autoconsunzione
Non è peccato, e non è Marx & Engels.
E' l'estinzione, è un ragazzino in agonia.
Vede la Fine in me che spendo soldi
e tempo in un Nintendo
dentro il bar della stazione
e da anni non la chiamo più.


giovedì 16 agosto 2012



In fondo allo zaino tengo nascosto il cuore

che non cada a monte e resti impigliato nel ginepro.

Come già è accaduto troppe volte.




Avventua di sudore e sole d'Agosto




una cartina sbiadita, labbra viola, acido lattico,

voglia di ballare come una zanzara nella notte.


Bianco e rosso




 lastroni di pietra e piove e piove e piove e piove ancora



ma sempre avanti

pelle di resina 
unghie nere

















 Acqua come una benedizione 






E' terra di luna la mia mantagna




lunedì 13 agosto 2012

Routine

Boh,
solo in casa nostra
possono succedere certe cose.
Mi alzo,
fiacca da afa
vado in bagno
per darmi una sciacquata al muso...

Eccoci qua







quando uno ha il pollice verde...

ma nel lavandino del bagno???



 

giovedì 9 agosto 2012

sabato 7 luglio 2012


"Sto un po' in bilico. Sono giorni strani."
"...Speriamo non ti venga il singhiozzo allora!"

sabato 23 giugno 2012

Bacarozzi...e mo' basta però.

« I cannot persuade myself that a beneficent and omnipotent God would have designedly created the Ichneumonidae with the express intention of their feeding within the living bodies of caterpillars »
(IT)
« Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l'espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi. »
(Charles Darwin in Letter to Asa Gray, 1860)

martedì 19 giugno 2012

Mi tiene le mani sulla fronte,
sono stesa sulle sue gambe incrociate.
Le sue mani e il suo gelo. 
Un sollievo, per la mia testa in fiamme.


Vorrebbe una birra, vorrebbe gli amici,
eppure sta lì. con me. ancora per un po'.
Ti stai facendo usare. E' molto egoista.
E forse ti faccio del male. non me lo dici.


Non pensavo di esser seduta tra il pubblico 
battendo le mani quasi a comando: 
ora si, ora aspetta e guardami, ora no.
Speravo non fosse una replica questa volta.


Cosa può darti? Quello che vuole.
Cosa vuole? Non lo sa, io penso nulla.
A cosa è servito tutto questo?
Le panchine non sanno tacere.


Almeno avessero risposte.