domenica 15 maggio 2011



Cammino per la strada

occhi socchiusi e umidi
per proteggermi
dal vento che spettina le idee
e dal dolore
che come un seme trova
fertili le mie pupille
e mi crescono alberi negli occhi.



2 commenti:

Modus Tollens ha detto...

cara amica mia in genere amo i salici piangenti, ma questa volta preferirei potare questi rigogliosi rami con il mio fazzoletto virtuale... sarò pure oltreoceano, ma puoi sempre contare su di me. Chiamami ed io arriverò.

Catalpa Bignognoides Nana ha detto...

Oh grazie Teresa!!! Anche se può sembrare un post disperato, non lo è...diciamo che è più da interpretare come una visione obliqua della realtà (un pò quello che io intendo come poesia)...
Troppi pollini con troppo vento...e ho immaginato che uno dei tanti che mi fiscono dolorosamente negli occhi quando vado in bicicletta potesse germogliare nei miei occhi.
Ti abbraccio forte, spero che tu stia bene...e se hai bisogno, puoi sempre contare su di me!!!