sabato 7 febbraio 2009

Lev Nikolaevič Tolstoj



Guardate la delicata e sensibile signora che mangia i cadaveri degli animali
nella piena sicurezza del suo diritto, affermando nello stesso tempo due proposizioni contraddittorie: prima, ch'ella è così delicata, secondo la conferma del suo medico, da non potere sostentarsi con l'esclusivo elemento vegetale e d'aver bisogno della carne per il suo debole organismo; secondo, che è così sensibile da essere incapace non solo di infliggere sofferenze agli animali, ma anche di sopportarne la vista. La realtà è che la povera signora è debole proprio perché è stata abituata a vivere di un nutrimento innaturale all'uomo; ed essa non può non causare sofferenza agli animali perché essa li mangia.

Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa.

Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.

Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani.


Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.


Tutti pensano a cambiare il mondo
, ma nessuno pensa a cambiar se stesso


Il vegetarismo non è soltanto una lotta contro la barbarie, ma il primo gradino di un progresso spirituale


Era il giovedì santo. Io viaggiavo stando seduto sulla telega davanti, accanto al carrettiere, un muzik forte, rosso, grossolano, che ad ogni evidenza era anche un gran bevitore. Passando per un villaggio, vedemmo che dall'ultima casa stavano trascinando fuori un maiale, ben ingrassato, nudo, roseo, per ucciderlo. Urlava con una voce disperata, simile a un grido umano. E proprio mentre stavamo passando noi, si misero a sgozzarlo. Uno degli uomini gli fece un lungo taglio sulla gola, con un coltello. Il maiale mandò un urlo ancora più forte e penetrante, si divincolò e corse via, inondandosi di sangue. Io sono miope e non vidi tutto nei dettagli, vidi soltanto il corpo del maiale, un corpo roseo come un corpo umano, e udii quello strillo disperato; ma il carrettiere – che per il giovedì santo si era astenuto dal bere – vide tutti i dettagli, e continuava a guardare senza mai distogliere gli occhi. Acchiapparono il maiale, lo rovesciarono a terra e si misero a finirlo. Quando il suo strillo tacque, il carrettiere fece un sospiro profondo:
"Possibile che un giorno non dovranno rispondere di questo?"
borbottò.





2 commenti:

Modus Tollens ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Modus Tollens ha detto...

se la matematica fosse comprensibile a tutti, se tutti ne cogliessero il fascino e la bellezza, non guardandola come una bestia immonda, allora la logica non sarebbe un corpo estraneo per la maggior parte del genere umano.
...chi ha orecchie per intendere intendA, tutti gli altri in roulotte...