lunedì 30 marzo 2009

Il giorno più lungo

Non è potuto succedere
perchè ci hanno rubato un'ora.



Nelle mie ore rubate,
in potenza potrebbe accadere qualunque cosa immaginata.

Nelle mie ore vissute
accade quello che non riesco nemmeno a immaginare.

Una folle notte folk m'ha accompagnato a un'alba
una notte alla quale non pensavo di appassionarmi tanto
una notte che nelle ore perse in questi anni ho immaginato spesso
Così l'ho ballata tutta come una folle. Folk.







Fuori dal tempo

la Mazurka c'ha rapiti
ho ceduto al corpo
e la mia mente s'è finalmente assopita.

Forse il corpo sa già prima

cose che la mente comprende solo poi.
Quando non serve contare
perchè se ti perdi, allora perditi davvero

che il tempo lo troviamo insieme.






Forse devo ascoltare di più il mio corpo.
Mentre abbraccio un sorriso che da tanto non vedevo.
Uno di quei sorrisi veri.
Come Vale.




Musici
,

mani che stringono altre mani e fianchi
mignoli con mignoli nelle celtiche,

sudore che mi cola dalle tempie.
Mani al cielo nella Yiddish
In tre coi russi
La testa che gira

che se sei una dama ti fanno volteggiare.

Che se sei dama ci provi a comandar la danza

ma non ti lascian mica.





Una crostatina alla marmellata e un tè

mentre Carlo ci racconta come con una Mazurka Clandestina

si può conquistare Piazza Affari
complici la musica,
la danza
e una delle prossime notti di primavera

Perchè le piazze io l'ho conquistate
solo
in manifestazione?





E mica finisce qui, con Eos dita di rosa.
Entro in turno
dopo una dolce colazione

col miele al limone
e stai calmo, ma sono calmo...





Mi imprigiono negli obblighi,
anche se vorrei solo davvero danzare
E il mio corpo mi porta avanti
da solo

sa già cosa deve fare

senza stanchezza
che è una sensazione strana

ma quando non dormi però balli

fremi d'energia







Giunge un'altra alba

e la stanchezza
la sento
perchè
è troppo tempo che non ballo
e sto per addormentarmi
su un paziente
e poi in bus
e in metro

finchè letto con Erri...



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