giovedì 22 ottobre 2009



C'è odore di chiuso.
In penombra.

Siamo nella vecchia casa del nonno.

Stiamo spazzando i pavimenti.
Mi intima di muovermi così ci sbrighiamo prima,
ha così fretta ed è sempre con la testa sulle nuvole
che sta passando lo straccio dove non ho ancora ramazzato.
Perdendosi.
Raccontandomi.
E' una sensazione bella,
anche se sono lì a dirgliene quattro
su come si pulisca a modo!

M'ascolta,
mi sorride,
e ricomincia a parlare d'altro.

Come tutte le volte.

Mi sorride.
Sorrido.




Suona la sveglia,
la guardo:

no! sono solo le due e mezza,
posso dormire.


Poi suona la sveglia.
Per davvero.
E sono le sette e dieci,
e non posso più dormire.
Per davvero.







Sfuocata dal sonno
.
Impietosa

Troneggia dall'alto.
Spietata esattrice
di un tempo tiranno

Sveglia




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