sabato 24 ottobre 2009

Cosa non si fa per una Bell'Alda...



Penso che ho paura.

Ma la sto affrontando.
Di petto, in verticale.




"Allora, vedi l'appiglio, ficcaci lo scarpone e impuntati...."
"Sì, sì sono davvero brava ad impuntarmi..."




" Accidenti, ci sto lavorando...
troverò il mio equilibrio..."




"Porca puttana,
ma questi appigli sono fatti per Miss Italia...
io non ho uno stacco di gambe di 90 centimetri!!"




Conquistare la vetta
dopo quattro ore di scalata
è una soddisfazione incredibile.
Mai piaciute le strade facili...


Paura.
La roccia è dura e fredda.
Paura di cadere.
Anche se ho un imbrago
se cado mi faccio male.
Così penso
che i veri coraggiosi sono quelli che
le paure le affrontano,
e non quelli che non hanno paura.







Penso che nella vita
come nella scalata,
sia determinante la forza
ma solo se ben bilanciata
con l'equilibrio.






Il casino sta nel vedere gli appigli.
La difficoltà è realizzare che ce la puoi fare.
Deglutisci
e ti muovi solo dopo che ti sei fidata del tuo corpo,
che ora non ti può tradire.





Ci sono stati momenti in cui pensavo
che forse
non ce la potevo fare.
ma volevo farcela
E ce l'ho fatta.










Se ti scappa la pipì a mezza ferrata
è un pò un casino







Una volta in cima
la Torre della Bell'Alda ci
dà il benvenuto,
ci sfiliamo le giarrettiere
e si va a ballare!
Anche qui Clandestini,
come ovunque...









2 commenti:

Jacopo ha detto...

ma non vale tenersi alla corda per salire!!!!

Catalpa Bignognoides Nana ha detto...

'gnanca se scampa pisssin??!!??!