
Credo sia stato fatto unendo vari fotogrammi di schizzi fatti su una lavagnetta...secondo me davvero geniale, spero abbiate una connessione veloce...besos
Le streghe di Imladris - AL VENT E ALE DONE NO SE COMANDA! - SIAMO DONNE FATALI, MA SOLO A NOI STESSE - E' UN PERIODO IN CUI NASCONO SOLO FEMMINE... SI VEDE CHE IL MONDO HA BISOGNO DI PACE. LA NATURA NON FA MAI LE COSE A CASO -
Vi è una vasta gamma di Oscure Creature del Male. Ma si può dire che esse corrispondano pressappoco tutte allo stesso schema. Sono grosse, brutte, cattive, sporche, nere e in linea di massima mediamente stupide. Parlano a grugniti ed attaccano in grandi orde urlando come indemoniate.





Il campo di battaglia era disseminato di corpi.

<= 50g frumina (hai capito cos’è?) 
Può sembrarti banale aprire un uovo, in realtà è un’operazione d’alta precisione.
Infatti non devi sbriciolare il guscio perché raccogliere i pezzetti risulta molto viscido… e per rendere croccante la torta bastano le mandorle che non ti mandano in peritonite!!
Per separare perfettamente il rosso dal bianco devi cercare di dividere il guscio circa a metà con un colpo netto ma non violento contro il bordo della terrina o altro spigolo.
Aprilo poi lentamente facendo in modo che il rosso (integro) rimanga in una delle due metà di guscio e il bianco cada nel giusto contenitore {abbastanza alto per non sporcare tutta la cucina, compreso te stesso in modo osceno… quando poi monterai (NB: non ci sono riferimenti sessuali!) l’albume a neve [non è una nuova posizione del kamasutra!!] }
Sbattere i tuorli a schiuma energicamente insieme all’acqua bollente con una frusta (se poi la vuoi usare per i tuoi giochi erotici o quando girolli per il quartiere omo sono affari tuoi….)
2. Aggiungere un po’ per volta i 2/3 dello zucchero ai rossi d’uovo, continuando a sbattere. Quindi aggiungere il sale, la scorza grattugiata ed il succo di limone, le carote e le mandorle macinate fino ad ottenere una massa cremosa.
3. Montare le chiare d’uovo a neve durissima (molto utile lo sbattitore elettrico!(che non è un vibratore)).
La neve risulta sufficientemente dura se, alzando la frusta, le punte di neve formatesi rimangono verticalmente rivolte in su. Quindi sempre sbattendo, aggiungere lo zucchero rimasto e continuare a sbattere rapidamente, finché la neve avrà una consistenza tale che un taglio di coltello resti visibile.
4. Mettere la neve sopra i tuorli sbattuti, indi setacciarvi sopra la farina preventivamente mescolata con frumina e lievito.
5. Incorporare delicatamente (non sbattere!) il tutto ai tuorli sbattuti, cioè spostare la frusta da un lato all’altro della terrina, toccandone il fondo, poi sollevare la frusta e scuoterla delicatamente per far cadere la pasta. Gli ingredienti sono incorporati bene quando non è più visibile la farina.
6. Mettere la pasta nella teglia distribuendola uniformemente con un cucchiaio bagnato in acqua fredda, e infornare immediatamente (perché altrimenti la neve si scoglie) la torta nella parte bassa del forno.
7. Subito dopo la cottura, togliere dal forno il dolce e lasciarlo raffreddare per circa 15min prima di staccare dal bordo della torta la carta forno.
8. Far riposare per altri 15min, sformare, sfoderare e capovolgere su un piatto
9. Spalmare sulla superficie della torta raffreddata un sottile strato di marmellata, cospargere con zucchero a velo (se ce l’hai altrimenti metti nel mixer lo zucchero normale)
Perché la torta di carote??? Non è mica semplice! Ci va un sacco di tempo per preparala e tu sei, come dire, ancora ai rudimenti della pasticceria… vedremo poi il risultato (spero migliore di quella di mele che a confronto era un po’ più facile)
Ma non scoraggiarti presto creeremo un corso di cucina a distanza tramite web-cam! Che dici interessa ai tuoi amici statunitensi??? Magari ci mettiamo d’accordo sul prezzo del corso, di cui ti spetta il 30% dei proventi e il 50% dei prodotti…
PS: Riportiamo il giudizio del segretario AUSF sul campione di prova della torta fatto dalle abili manine di Donna Teresa: “Buonissima ma un po’ leggeruccia” disse dopo aver sbafato 2 fette in tempi da record!
“Ciao.
Ho sognato che avevo due pesci. Uno rosso e uno giallo. Dentro una boccia di vetro.
Ho sognato che mi tradivi. Mi hai telefonato per dirmelo. Ho sognato che mi consolava un altro uomo, ma non era bello fare l'amore con lui.
Ho sognato di perdere il treno delle 6.17”

Ieri sono andata in montagna e ho preso un sacco di pioggia. Cercavo altro, ma ho trovato solo un piccolo di fagiano in gabbia tra i boschi.
Mi strofino addosso alla realtà. Volevo liberare il pennuto. Ma l’ ho lasciato al suo destino di esca o di richiamo.Era freddo, i vestiti bagnati mi pungevano la pelle.
E pensavo.
Ai sogni.
A tutti i treni persi.
Alla mia più grande paura, quella di essere di nuovo abbandonata o accantonata per un’altra.
Al fatto che i pesci sono fatti per sguazzare nella vastità dell’oceano e non per fare da soprammobili in una palla trasparente.
Pensavo che dev’ essere bello essere una fresca pioggia di montagna che batte sulle foglie, striscia sull’erba, si riunisce in piccoli rii e viene bevuta dalla terra. Che bussa impertinente sui gusci delle lumache che si risvegliano dopo un lungo sonno. Che fa scappare gli insetti che corrono freneticamente con quelle loro minuscole zampine velocissime in cerca di un riparo.Che sfuma tutti i colori in una tonalità più scura ma brillante, lucida le rocce.
Ho immaginato che quella pioggia fossi tu. Hai chiuso i miei occhi. Mi hai baciato le palpebre. Mi accarezzavi i capelli colore del corallo e il viso. Piano, scivolandomi addosso. Mi hai sfiorato le labbra lasciandoti desiderare. Bisbigliavi al mio orecchio che sarebbe stato bello che fossimo stati per sempre albero.Mi sei penetrato dentro, ovunque.
ate (fino a fami male le guance), e poi un allucinante spettacolo teatrale “cosmetica del nemico” bello e terribile, sicuramente forte, a tratti spaventosamente cruento (d’altronde è tratto da un libro di Amélie Nothomb), tappa da Kaled a sbocconcellare un Kebab, e poi verso casa. Seconda bottiglia di Dolcetto e scattano le confidenze, discutiamo da amici, si parla di amore, di identità, di storie finite male se non peggio, di sesso, dei perché della vita, di cosa vuoi fare “da grande”(anche se siamo già abbastanza grandi) e…



Cari Abbandonati (ma soprattutto Abbandonate),
"....Abbracaddabbbra...
eccoci qua, undici megere
attorno a un tavolo, una
strana musica folk nell'aria,
e davanti a noi
una distesa di ingredienti
molto pericolosi...."
Una voce venne da una delle bocche del tronco.NON si può far finire il mondo prima che il mosto sia vino...
-Il mondo non ti amerà sorella-diceva.
Preparati a nasconderti e a resistere, figlia mia.
I roghi sono sempre accesi, BERENICE.