venerdì 5 settembre 2008

Non si sono estinti i Piccoli Principi, vero?


"Buongiorno", disse.
Era un giardino fiorito di rose.
"Buongiorno" dissero le rose.
Il piccolo Principe le guardò.
Assomigliavano tutte al suo fiore.
"Chi siete?" domandò loro stupefatto il piccolo principe.
"Siamo delle rose" dissero le rose.
"Ah!" fece il piccolo principe.
E si sentì molto infelice. Il suo fiore gli aveva raccontato di essere il solo della sua specie in tutto l'universo. Ed ecco che ce n'erano cinquemila, tutte simili, in un sol giardino. [..]
E si disse ancora "Mi credevo ricco di un fiore unico al mondo, e non possiedo che una qualsiasi rosa....."
E seduto sull'erba piangeva [...]
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa" disse "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno.Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo"
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote" disse ancora "Non si può morire per voi. Certamente un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma LEI, LEI SOLA, è più importante di tutte voi, perchè è lei che ho annaffiata. Perchè è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perchè è lei che ho riparata col paravento. Perchè su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). perchè è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perchè è la MIA rosa"


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